Storia di un anno

Modello immagini newsletter (56)

Storia di un anno

Fine anno, tempo di bilanci e consuntivi. Anche a Portofranco Milano si tirano un po’ le somme, pur considerando che il vero anno “di Portofranco” è quello che segue il calendario scolastico, quello che va da settembre a luglio.

Cosa ci dicono quindi i numeri rilevati tra settembre 2024 e luglio 2025 ?

Una prima annotazione riguarda le iscrizioni: come accade da parecchi anni, si supera abbondantemente il migliaio di iscritti. Nel periodo in questione 1233 ragazzi, circa 75% italiani, ma con presenze importanti di egiziani, peruviani, cingalesi e marocchini. Sono ben 36 le nazionalità presenti nell’ universo degli iscritti, un dato che ci aiuta a capire come la nostra sia anche una vera occasione di incontro e comprensione tra culture diverse che va ben al di là del contenuto specifico della materia studiata. 

Se poi pensiamo che prima di ogni nuova iscrizione, due nostri volontari (Sandro e Giovanni) incontrano i genitori dei ragazzi per “raccontare” loro la storia di Portofranco, raccoglierne spesso le preoccupazioni circa il futuro dei figli nonché mostrare loro la bellezza della nostra sede, si capisce come l’aspetto dell’incontro con una realtà accogliente sia decisivo.

Tutti i ragazzi si iscrivono per chiedere lezioni? Si sarebbe portati a rispondere di sì, ma in realtà comincia ad esserci una piccola minoranza (57 nel periodo in questione) di cosiddetti “iscritti light” che vengono a Portofranco per studiare da soli nelle aule studio dedicate a questo scopo. È un fenomeno se vogliamo ancora agli inizi, ma che fa capire come sia importante anche creare un luogo che risponde al bisogno di avere uno spazio, oltre alla propria casa, che consenta di poter studiare magari “confortati” anche dalla presenza di altri.  

Un esame dei dati ci dice anche che tra i volontari cresce la presenza degli universitari (157) che si avvicina molto a quella degli adulti (187). È un altro valore aggiunto del “metodo” di Portofranco: crescere attraverso l’impegno di generazioni diverse che dedicano parte del proprio tempo allo studio condiviso con altri. La proposta è cosi affascinante che anche un certo numero di ragazzi agli ultimi anni delle superiori (40 nel 24- 25) si mettono a disposizione per studiare con i coetanei.

Nulla di nuovo invece circa le materie più richieste!

Qui sembra davvero che… nei secoli (almeno a parere di chi scrive) la matematica sia davvero la regina delle materie incomprese!

Un’ultima annotazione circa la provenienza scolastica dei ragazzi iscritti a Portofranco: sono circa 30 gli istituti di Milano e provincia che costituiscono il bacino d’utenza dei nostri iscritti. Si tratta sia di licei (classico e scientifico) che di istituti tecnici e professionali. Molto spesso esiste anche un contatto diretto tra gli insegnanti di queste scuole ed i nostri tutor per poter essere ancora più attenti e disponibili a seguire assieme il percorso formativo degli studenti.

Come ha ben evidenziato una ricerca scientifica recentemente presentata al convegno per i 25 anni di Portofranco, come si legge nella news cliccando qui, anche i numeri dell’attività dell’ultimo anno scolastico confermano  la validità e la “bellezza”  del metodo di questa realtà. Realismo educativo (stare sul bisogno); attenzione integrale alla persona (non si agisce per uno studente-standard); evidenza della gratuità (il ragazzo sa che il “prof” è lì per lui gratis) e della libertà (non si fa leva su obblighi, nemmeno di frequenza). Che siano questi fattori di successo che supportano anche i dati di quest’ anno?

Marco Rossi, Portofranco Milano