Una questione di chimica

chimica

Una questione di chimica

È UNA QUESTIONE DI CHIMICA-CHIMICA

È UNA QUESTIONE DI CHIMICA-CHIMICA

A pensare a questa materia mi viene in mente il ritornello di una canzone di Sanremo di un paio di anni fa.

Quando ero piccola, ero così curiosa di sapere di cosa fossero fatte le cose che ricordo che mio zio mi aveva regalato una scatola a Natale con scritto: IL PICCOLO CHIMICO. Lì sono iniziati gli esperimenti a casa mia che facevano impazzire mia madre.

La cosa che mi colpiva di più era come fosse possibile che da due cose color bianco potesse venire fuori una cosa color blu cobalto: li è iniziata la mia passione.

La chimica è una materia particolare, o la ami o la odi.

Ma conoscere di cosa è fatta la materia, perché gli elementi si mettano insieme (e non ne possono fare a meno) per costruire qualsiasi tipo di composto è entusiasmante, senza contare tutte le magie che l’acqua (H2O) crea in tutte le sue varie forme, i legami che costituiscono le molecole della vita, le cose che mangiamo…nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma! (il motto del grande Lavoisier).

Come a dire: gli atomi non muoiono mai, certamente si trasformano.

Tutto è una conseguenza della interazione fra elementi che creano un legame, chimico appunto.

Ecco, la chimica spiega molti dei perché delle cose che fanno parte della nostra vita di tutti i giorni.

 Ma veniamo a incontrare questa materia a Portofranco, cioè quando dal piccolo chimico si passa invece a studiare la materia e piovono le verifiche insufficienti.

Vi do un consiglio: la chimica, come la gran parte delle materie scientifiche, bisogna capirla dall’inizio e se non è così bisogna farsi aiutare, (e anche per questo c’è Portofranco! ) perché ogni pagina del programma diventa buia se non si è digerita quella precedente.

«Ma prof.» mi dice un ragazzo, «perché devo studiare chimica per due anni che poi non mi servirà a niente perché andrò a fare cose che con la chimica non c’entrano niente. Intanto però ho preso 3 e mezzo nella verifica e ho il debito».

Certo, per chi non prosegue con studi scientifici, diciamo così, non si può capire come certe materie possano essere CONCRETAMENTE adoperate nella vita; ma esiste una cosa molto concreta a cui ormai non diamo più peso, presi come siamo da TiKToK e poco desiderosi di conoscere il perché delle cose.

Oltre al fatto che nella vita occorre quello che si chiama: “bagaglio culturale” che non fa mai male (ma di questo poi ce ne accorgiamo molto più tardi).

Ecco in parole povere la CHIMICA È UNA COSA MOLTO CONCRETA perché ti sfida, ti chiede di metterci il cervello, di fare esercizio… insomma di studiare! Ma non a memoria.

Così quando riesci a risolvere un problema di stechiometria oppure bilanciare un’ossidoriduzione (redox), a verificare da subito se hai capito un certo passaggio nelle reazioni che andranno a formare un composto, provi una certa soddisfazione: quella di avercela fatta.

Perché raccogliere una sfida ti fa guadagnare un po’ più te stesso e insieme a un altro amico a Portofranco diventa un gioco di squadra. E questa è una vittoria.

Più concreto di così?

Franca Silva, Portofranco Milano