A Portofranco Milano siamo abituati ad ospitare persone speciali che durante l’anno incontrano i nostri ragazzi e i nostri volontari, ma quello che è avvenuto durante la festa di Pasqua di lunedì 14 aprile è ancora di più.
Abbiamo avuto il piacere di ospitare Jacopo Robusti, detto il Tintoretto, grandissimo artista e pittore veneto. Certo era difficile averlo proprio in presenza, visto che Tintoretto è vissuto nel XVI secolo, ma a presentarlo e renderlo esattamente come fosse tra noi ci ha pensato magistralmente Nadia Righi, direttrice del Museo Diocesano di Milano.
La prof.ssa Righi ha introdotto il Tintoretto attraverso la descrizione di uno dei suoi capolavori: “La Deposizione” ospitata presso il Museo Diocesano in occasione della Settima Santa e di Pasqua.
Le duecento persone presenti nella sala di Portofranco, seguendo le parole della relatrice hanno potuto quindi “immergersi” nel clima della Venezia del ‘500 e comprendere bene il significato di un’opera particolare che ritrae un momento intermedio tra la deposizione dalla Croce e la sepoltura del Cristo.
È il momento che si può definire del Compianto, della disperazione per la morte del Giusto, che viene evidenziata dai gesti e dagli sguardi dei personaggi rappresentati nel dipinto. Il culmine del dolore umano è rappresentato dalla Vergine, svenuta e sorretta da una pia donna.
Ma, come ci ha condotto a notare la prof.ssa Righi, Tintoretto pur in un momento così drammatico prefigura già la gioia indicibile della Resurrezione: Il corpo di Cristo infatti è evidenziato da un fascio di luce così forte da suggerire ciò che avverrà tra poche ore.
È stato interessante anche apprendere che l’esposizione dell’opera al Museo Diocesano è accompagnata da quattro altre realizzazioni di artisti contemporanei che si sono messi in gioco in qualche modo reinterpretando il tema della Deposizione.
La Deposizione è visibile presso il Museo Diocesano di Milano (https://chiostrisanteustorgio.it/mostra/attorno-a-tintoretto-la-deposizione/) fino al 25 maggio.
p.s dato che a Portofranco si fa cultura ma non solo, l’incontro voleva anche celebrare la chiusura della per le feste di Pasqua…quindi alla fine colomba per tutti e un gigantesco uovo di cioccolato fondente!
Marco Rossi, Portofranco Milano