Parliamo di feste..e di gite!

festa di fine anno

Parliamo di feste..e di gite!

Oggi vi parlo di feste…e di gite di fine anno:

È il 17 maggio e i volontari di Portofranco vanno a “Cometa”, come viene semplicemente chiamata questa realtà, un luogo di accoglienza, un’associazione di famiglie affidatarie ….e molto molto di più!

Per noi una realtà che può dire qualcosa alla nostra esperienza educativa. Questo è il regalo che ci facciamo alla fine dell’anno andando a trovare realtà amiche che come noi hanno a cuore l’educazione nelle sue varie forme.

Arrivati a COMETA ad attenderci uno dei responsabili e fondatore dell’associazione. Entrati dal cancello di questa ex cascina rimani affascinato dalla bellezza e dall’ordine che vi regna ( eppure quotidianamente, transitano lì circa 200 persone fra bambini, ragazzi e adulti); una piccola città nella città dove non c’è soluzione di continuità fra le case delle famiglie che accolgono i bambini in affido permanente e la struttura che li ospita di giorno (quelli in affido giornaliero) le scuole professionali, la falegnameria, il ristorante, il “liceo del lavoro”, il liceo artistico artigianale del design, la chiesa, il campo da calcio per i ragazzi, la piscina (ogni luogo è frutto dell’incontro con una storia), il tutto affacciato su una grande vallata che si apre sul lago di Como che ne fa da contorno..

L’incontro con Cente Figini ( uno dei fondatori) è stato proprio interessante perché ha significato partire dal fatto da cui tutto è nato (l’affido di un bambino) ai vari incontri che hanno determinato quest’opera.

Ci siamo commossi commossi per la straordinarietà di incontri-storie che hanno del miracolo e per le corrispondenze che abbiamo con l’esperienza di Portofranco.

«abbiamo bisogno di luoghi dove poter ripartire i desideri più veri».

questa la frase che spesso ci ha ricordato il responsabile, come dire : «il desiderio di ognuno di noi, di ogni ragazzo, di ogni volontario che incontriamo ha bisogno di esprimersi in un luogo dove ogni io è guardato, considerato, accolto come parte della storia che stiamo costruendo». Dopo la gita con i nostri volontari..festeggiamo con i ragazzi!
Abbiamo organizzato un momento di saluto prima delle vacanze, il 4 giugno presso il salone di Portofranco.

Alberto Bonfanti inizia la festa consegnando i tre premi del contest fotografico: Fotografare la speranza in questo tempo di guerra.

I ragazzi hanno inviato le loro fotografie, momenti di vita in cui hanno intravisto la speranza nel fatto che hanno fotografato: una manifestazione di ragazzi di varie etnie la prima, due anziani che si abbracciano su una panchina la seconda, una mano che porge un regalo ed una che la riceve in un moto reciproco.

Cosa vuol dire fotografare la speranza? Abituarsi a scorgerla nella vita, rendersi conto che è una dimensione che riguarda tutte le età, riguarda tutti. E adesso: TEATRO! Portofranco ha una compagnia teatrale di circa una ventina di ragazzi che Cristina Milesi, regista, professoressa e membro dello staff da ormai 4 anni, ha coagulato attorno a sé.

 L’opera teatrale che hanno messo in scena “Il segreto di Dante” parla di un Dante giovanile, le cui problematiche e realtà sono simili ai ragazzi di oggi.

Certo, si capisce come i ragazzi pur non essendo diventati attori professionisti, sicuramente sono diventati amici, e questa è la cosa importante! …e dopo?

Proclamiamo i vincitori con medaglia di rito: i volontari che hanno fatto più ore, i volontari che hanno fatto più cose, il compleanno di una volontaria (nessuno qui è anonimo), Il premio cucina, e un sacco di ghiaccioli e bibite per tutti!!!!Difficile spiegare una vita… specialmente la vita di una realtà come Portofranco. Qualcuno ha detto: «vieni e vedi» È l’invito che facciamo a tutti …i fatti rimangono negli occhi e nel cuore di chi li vede.

Franca Silva, Portofranco Milano