Ha ragione Carlo Emilio Gadda? No…

“Milano è una città brutta e mal combinata”, titola un libro di Carlo Emilio Gadda.

Ma non è così. A Milano c’è un luogo, Portofranco, dove non c’è niente di brutto e mal combinato; tutto li è bello ordinato.

A Portofranco l’ordine si vede; chi entra è colpito da una bellezza che non ha pari, lo staff ti accoglie con volti sereni, i docenti volontari aspettano i ragazzi che lo frequentano con il sorriso sulle labbra.
Tutto è bello e ben combinato.

Non ci sono distinguo sociali o culturali, ognuno è lì pronto a soddisfare bisogni e desideri e ad accogliere i ragazzi che hanno bisogno non solo di ripetizioni ma che cercano anche il compimento del loro destino, la risposta alle loro domande, fondamentali per diventare uomini gli adulti di domani.

Ci si cerca, ci si aiuta, ci si educa a vicenda; si creano rapporti che mai e in nessun luogo della città si  vedono. Portofranco è un luogo nuovo, sicuro, aperto a tutti; ognuno può frequentare secondo le sue  esigenze; generazioni di  giovani  di studenti  e volontari universitari  e volontari adulti danno il proprio tempo, i ragazzi delle  scuole che lo frequentano hanno anche loro il sorriso sulle labbra, hanno il desiderio di creare nuovi rapporti, nuove amicizie; nessuno pretende niente, nessuno  è superiore,  nessuno sa di più, è un’esperienza educativa in atto, che meraviglia e sbalordisce ogni giorno, ogni  minuto.

Siamo un luogo unico dove la città brutta e mal combinata non si vede: si vede una città che vive, una  città bella, una città dentro una città ben combinataben ordinata e che spalanca il cuore e la ragione di chi la incontra.

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