Chi sono i vincitori?

“I ragazzi non sono vasi da riempire ma fuochi da accendere”. Si capisce meglio questa frase di Plutarco, scritta a grandi lettere nella scala d’ingresso di Portofranco, nelle occasioni in cui i desideri, le aspettative e anche i sogni dei ragazzi hanno la possibilità di esprimersi e diventare domanda concreta.

Il Premio Don Giorgio Pontiggia, proposto per la prima volta in occasione della festa dei 18 anni di Portofranco l’anno scorso, e riproposto quest’anno nella sua II edizione,  è stato l’occasione per interrogare direttamente gli studenti e “sfidarli” a partecipare. Quale è il progetto, l’idea, la speranza personale che i ragazzi vogliono proporre e per la quale si sono presi la responsabilità di richiedere uno dei tre contributi economici previsti dal Premio (1.000, 500 e 250 euro)?

Quest’anno il comitato di selezione che ha dovuto scegliere tra le oltre 50 candidature, era composto da Piero Portalupi e Fernanda Dubini-Calcagno, promotori del Premio e grandi amici di Portofranco, Mario Gatti, direttore della sede di Milano dell’Università Cattolica, Alessandro Vadelka e Danilo Vismara, membri del Direttivo di Portofranco e Alberto Bonfanti, presidente dell’Associazione.

Ogni candidatura, presentata in forma scritta o in forma video,  doveva contenere l’idea di utilizzo della somma messa in palio ma soprattutto la motivazione, il “fuoco” che stava alla base della richiesta. E’ proprio dalle richieste pervenute che è emersa con una chiarezza che lascia stupiti quanto sia vera e “adulta” la consapevolezza che molti ragazzi di Portofranco hanno di sé.

Difficile scegliere, ma alla fine i tre progetti che hanno ricevuto i contributi riguardano principalmente il desiderio di continuare gli studi attraverso l’università o corsi particolari oltreché offrire un contributo economico alla propria famiglia.

Il terzo premio è andato ad Omar, che sogna di frequentare l’anno prossimo una scuola professionale alberghiera. Il secondo posto se lo è aggiudicato Marianna, la cui candidatura è stata proposta da un volontario di Portofranco che conosceva il suo bisogno e quello della sua famiglia. Infine il primo premio l’ha conquistato Kholoud che sogna di poter frequentare la facoltà di Medicina e Chirurgia e di diventare una pediatra.

Data la ricchezza delle proposte, sono stati istituiti anche dei premi extra: è stato dato a tutti i ragazzi che avevano come desiderio quello di un computer portatile, sia per motivi scolastici che per perseguire le proprie passioni, un buono e entro fine giugno riceveranno tutti un Pc!

E infine, non per importanza, il direttore di sede Mario Gatti, ha premiato il nostro Tissi, con la borsa di studio #SHAREYOURFUTURE dell’Università Cattolica del Sacro Cuore per poterlo aiutare a frequentare la facoltà di Economia dove ha già superato il test.  

Complimenti a tutti!

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