Appuntamenti. Non agguati

“Appuntamenti. Non agguati” è una guida dedicata a tutti i genitori sul tema della scuola. Luigi Ballerini, psicanalisti e autore di narrativa per ragazzi, parte dal presupposto che la scuola è fondamentale nella formazione di bambini e ragazzi, non solo, naturalmente, a livello educativo e culturale, ma anche come persone, adulti di domani. L’approccio al tema deve essere dunque sano e positivo, tanto da parte degli studenti quanto da parte degli adulti: il valore dell’esperienza scolastica è grande e complesso, e per questo motivo deve essere slegato dalla mera nozione di valutazione e rendimento, per essere restituito al concetto nobile di “educazione” in senso più ampio.


Ogni capitolo affronta un aspetto della questione: dal rapporto tra studenti e insegnanti, troppo spesso causa di disaffezione alla scuola da parte dei giovani, all’ alleanza tra scuola e famiglia; dalle possibili situazioni problematiche che possono configurarsi nell’approccio allo studio (ribellione, svogliatezza,   disistima,   autoisolamento dovuti a mancanza di rapporti, mancanza di socialità; lo abbiamo potuto  notare  nel periodo  del lockdown dovuto al  Covid  19  con la  famigerata  DAD)  alla scelta dell’istituto superiore, una scelta importante, ma che non per questo deve essere caricata di eccessive aspettative.

La scuola è infatti una tappa importantissima nel percorso di ognuno, e fornisce gli strumenti necessari per raggiungere la meta che ci si prefigge. Ballerini è persuaso che la scuola sia, o sarebbe bello che fosse, un luogo di appuntamenti perché si dia un vero appuntamento, e non sia invece un comando o un ordine, occorre il desiderio di tutte le parti implicate, studenti e insegnanti.
L’appuntamento, quando è riuscito, è piacevole, sempre. Vale anche per lo studio, per la lettura, per i compiti e la frequenza a scuola. La questione dell’appuntamento è l’unica in grado di scardinare la vecchia dicotomia tra piacere e dovere, su cui il nostro pensiero spesso si incaglia.

Luigi Ballerini, Appuntamenti. Non agguati. Vivere bene la scuola, oggi, Edizioni San Paolo


Questo libro fa riflettere sull’importanza della scuola oggi che non deve essere soltanto un “esamificio” o un mero insegnamento di nozioni, ma deve tornare ad essere un rapporto tra discendente e docente. Oltre alla formazione, un rapporto educativo completo totale.
Tutte le maestranze della scuola devono mettersi dunque in gioco per migliorare l’insegnamento e dare più certezze agli alunni ma anche ai docenti: riconquistare un’umanità reale.


Portofranco ne è un esempio: l’attività si svolge con degli appuntamenti che offrono, ai ragazzi che incontriamo, non solo un aiuto nello studio ma un’educazione che possa essere veicolo di certezze nella vita di tutti i giorni. Un’educazione totale. Abbiamo la pretesa, durante gli appuntamenti con i ragazzi, di ridare loro fiducia non solo nella scuola ma anche nella vita che dovranno affrontare quando saranno adulti. Penso che ciò valga anche per noi volontari perchè senza questo rapporto non potremmo neanche noi avere certezze sulla vita.

(Mario Amman)

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