Parte il progetto: “Lo studio si fa avventura”

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Parte il progetto: “Lo studio si fa avventura”

“I nostri studenti che “vanno male” (studenti ritenuti senza avvenire) non vengono mai soli a scuola. In classe entra una cipolla: svariati strati di magone, paura, preoccupazione, rancore, rabbia, desideri insoddisfatti, rinunce furibonde accumulati su un substrato di passato disonorevole, di presente minaccioso, di futuro precluso. Guardateli, ecco che arrivano, il corpo in divenire e la famiglia nello zaino. La lezione può cominciare solo dopo che hanno posato il fardello e pelato la cipolla. Difficile spiegarlo, ma spesso basta solo uno sguardo, una frase benevola, la parola di un adulto, fiduciosa, chiara ed equilibrata per dissolvere quei magoni, alleviare quegli animi, collocarli in un presente rigorosamente indicativo.”

 Così descrive Daniel Pennac i ragazzi nel suo libro Diario di scuola.

Un’immagine potente che racconta bene ciò che incontriamo ogni giorno nelle nostre sedi: ragazzi che non portano solo libri e quaderni, ma paure, insicurezze, rabbia, senso di fallimento.

È da oltre vent’anni che Portofranco lavora gratuitamente accanto agli studenti delle scuole superiori che vivono difficoltà scolastiche ed educative.

Grazie al prezioso contributo di UniCredit Foundation è partito il progetto “Portofranco: lo studio si fa avventura”, con lo scopo di contrastare la povertà educativa e prevenire l’abbandono scolastico in Lombardia, Emilia-Romagna, Umbria, Puglia, Campania e Sicilia. Il progetto è stato sostenuto attraverso Rest-Cent, un’iniziativa che permette ai dipendenti di donare i centesimi del proprio stipendio netto mensile a progetti sociali, proventi che la Fondazione raddoppia annualmente.  

L’obiettivo del progetto

Offrire a 1500 studenti delle scuole superiori luoghi di sostegno, crescita e confronto, dove ritrovare motivazione, competenze e fiducia nel proprio percorso.

Le attività gratuite

Aiuto allo studio
12.000 ore di ripetizioni individuali (one to one), con il coinvolgimento anche di studenti stranieri (25% dei beneficiari).

Tutoraggio educativo personalizzato
Per gli studenti in grave disagio scolastico, un tutor dedicato analizzerà i bisogni attraverso uno screening individuale, costruendo un piano personalizzato in dialogo con la scuola e in collaborazione con i volontari.

Sportello di orientamento scolastico
Un servizio di counselling con un consulente professionista per aiutare i ragazzi a riconoscere capacità, attitudini e criticità, formulando ipotesi di riorientamento o ritrovando motivazione e metodo.

Attività aggregative e di integrazione sociale
Spazi pomeridiani di studio individuale o di gruppo con educatori, momenti serali e iniziative nei weekend e durante le vacanze, per contrastare solitudine e isolamento.

Perché lo studio non sia più un luogo di fallimento, ma un’avventura possibile.