Cosa c’è in gioco?

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Cosa c’è in gioco?

Per accompagnare i ragazzi alla maturità abbiamo preparato alcune proposte dedicate a loro. Tornano i pomeriggi Maturandi di Portofranco: incontri semplici e preziosi, in cui gli studenti possano comprendere al meglio, con l’aiuto di esperti docenti, l’importanza dei momenti che stanno vivendo al fine di avere sguardi sul mondo attuale. 

Sono spazi che negli anni sono diventati ormai dei punti fissi per affrontare l’Esame di Stato con una prospettiva più larga anche rivolta ai loro futuri studi. L’edizione di quest’anno ha il titolo “Cosa c’è in gioco?” e prevede tre incontri di dialogo e approfondimento sullo studio della fisica, sul referendum sulla giustizia e sullo studio delle lettere.

Abbiamo, a questo proposito, intervistato il presidente di Potofranco, Alberto Bonfanti.

• Perché il titolo “Cosa c’è in gioco?”
perché i ragazzi vogliono capire cosa c’entra la loro vita, i loro desideri con quello che devono studiare ed affrontare
 
• Perché avete scelto questi 3 temi? (Cosa c’è in gioco? nello studio della fisica, nel referendum sulla giustizia, nello studio delle lettere)
Il primo ed il terzo incontro riguardano quello che loro studiano. il secondo un tema di attualità su cui dovranno prendere posizione.
 
• Cosa ci dicono le esperienze degli anni passati? Cosa ci hanno insegnato?
Che incontri di questo tipo soprattutto se pensati insieme ai ragazzi li aiuta ad allargare l’orizzonte e l’obiettivo dei loro studi.
 
• Quale è il concetto di maturità che Portofranco vorrebbe trasmettere ai ragazzi?
Un ragazzo è maturo se si mette sulla strada di rendersi conto della realtà che deve affrontare giudicando quello che studia ed in questo cammino capisce anche l’importanza di farsi aiutare, di camminare insieme ad altri che hanno la stessa passione e che magari sono un po’ più avanti nel cammino, cioè dei maestri.
 
• Cosa ricordi della tua maturità se pensi ad essa? Cosa ha significato per te la maturità, cosa ha voluto dire ?
Ricordo, e lo ricordo sempre ai miei alunni, il mio orale in cui ho discusso con i membri esterni una mia tesina sull’ateismo del giovane Marx. Lo ricordo ai miei alunni per spronarli a giudicare quello che studiano in base all’esperienza di verità che vivono.

• Alberto, oltre ad essere Presidente di Portofranco, sei anche un professore di liceo…come fai a capire se un ragazzo è “maturo” ?.Basta che faccia un buon esame oppure c’è altro ?

 In una parola un ragazzo è maturo se desidera cresce e cerca compagni in questa avventura.

La redazione di Portofranco Milano