La missione di Portofranco Milano
19 Gennaio 2026 2026-01-19 9:33La missione di Portofranco Milano
La missione di Portofranco Milano
Dallo studio sui libri, alla passione per la vita: la missione di Portofranco a Milano
Nato 25 anni fa dall’intuizione di don Giorgio Pontiggia, il centro di viale Papiniano offre 14mila ore di ripetizioni gratuite ogni anno.
Dalle 15 ogni pomeriggio l’appuntamento è qui, in viale Papiniano 58: aule e verande che fanno venire la voglia di rimettersi sui libri. Arrivano a gruppi, ma in totale gli iscritti sono 1500. Imparano a studiare, accompagnati da più di 300 volontari.
Non c’è una ricetta, il punto non sono i bei voti a scuola. Lo mettono subito in chiaro a Portofranco, la onlus che 25 anni fa nacque a Milano dall’intuizione di un sacerdote, don Giorgio Pontiggia, all’epoca rettore dell’Istituto Sacro Cuore di Milano. “Con un gruppo di insegnanti appassionati alla propria professione, di fronte al problema dell’insuccesso scolastico, decise di partire dal rapporto con i ragazzi in difficoltà proponendo un aiuto “personale” allo studio pomeridiano”, spiega Alberto Bonfanti, presidente di Portofranco e docente alle superiori.
Diceva don Giorgio: “Avevo in mente una cosa, o meglio ancora avevo una reazione e una specie di arrabbiatura perché mi sembrava e mi sembra che i giovani di oggi non siano presi sul serio. Tutto quello che infatti si fa per i giovani di oggi, spendendo miliardi, è aiutarli nel loro tempo libero, nei loro passatempi”
L’intuizione si è rivelata esatta: oggi l’associazione offre 14mila ore di ripetizioni all’anno, e quando qualcuno chiede se è davvero tutto tempo donato, gratuitamente, la risposta che arriva è sì.
Un luogo va avanti per la libertà di chi viene a imparare o a insegnare. Lo ha capito subito anche Mohamed. Tutti qui lo chiamano Momo. Ha conosciuto Portofranco a 17 anni, ora ne ha 36 e lavora come coordinatore dei volontari.
“Le parole no bastano per dire quanto ho ricevuto. Io non avevo troppi problemi a studiare, ma sai qual è la differenza? Quando si accende il gusto per quello che studi, inizi anche a divertirti
Barba lunga, musulmano, ci scherza, “sono l’unico scuro”, ci dice. Non è così in verità, perché tra questi corridoi i veli sul capo delle ragazze arabe, o le voci dalla Cina, si mescolano al dialetto milanese di qualche professore in pensione. Tra i volontari ci sono anche giornalisti, manager, universitari. Chi viene un pomeriggio, chi tutta la settimana.
Un luogo di integrazione e di pari opportunità. Che si vede anche nell’esito con l’85% di studenti promossi. E dal ‘metodo’ di Portofranco Milano sono nati in tutta Italia altri 50 centri.