Note brevi e sparse da una vacanza studio

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Note brevi e sparse da una vacanza studio

Durante il “ponte” di inizio Novembre alcuni studenti di Portofranco e della scuola Alexis Carrel di Milano, hanno condiviso una breve vacanza studio a Pasturo (Lecco).

Osservandoli nel loro stare insieme durante i vari momenti della giornata (studio, pasti, giochi e incontri) sono nate queste brevi e sparse note che condivido:

  • Dopo la breve e toccante testimonianza d’un giovane universitario che era stato a studiare per alcuni anni a PF, Aurelio osserva due cose che l’han colpito ascoltando: che per ciascuno di noi c’è un destino buono e che Dio ci fa incontrare persone che ci aiutano a scoprirlo. La mamma del giovane universitario, gravemente ammalata, un giorno gli dirà, accoratamente, di non abbandonare, anzi, di stare con quei ragazzi che lo fanno felice.
  • C’è un ragazzo che , da poco iscritto a PF, è venuto alla vacanzina studio. Non conosce nessuno. Se ne sta un po’ solo, un po’ smarrito, e guarda attorno, silenzioso. Ecco un prof. passargli accanto e, discretamente, accarezzargli la testa. Un gesto di attenzione, discreto. inavvertito ai molti presenti. Non a lui che si gira e lo guarda.
  • Una ragazza compie 18 anni. Qualcuno si preoccupa di festeggiarla. All’insaputa di tutti fa preparare una gran torta alla cuoca e avvisa tutti noi, al suo arrivo, di cantare. Sente cantare, si ritrae. La si incoraggia, scappa. La si afferra e, alla fine, quasi consenziente, entra nella sala da pranzo, applauditissimo. Si scioglie in un abbraccio. È radiosa.
  • Sabato mattina tre professori partono da Milano per venire a dare una mano ai ragazzi in fisica chimica e diritto. Li vedo seduti nell’aula studio che spiegano, si fermano, guardano in faccia lo studente, chiedono qualcosa, (forse, se ha capito) impugnano la biro, cominciano a fare disegni sul quaderno, sorridono insieme, forse per qualche simpatica castroneria… e tante altre cose. All’intervallo, i banchi sono per un momento abbandonati, guardo il quaderno e osservo disegni e formule mai visti.
  • In una sala dove ci sono diversi divani e una libreria, io ne prendo uno a caso. È la storia di Teresio Olivelli partigiano cattolico ucciso. Raramente m’è capitato di imbattermi in un ragazzo, poi, giovanotto, così intenso, intelligente, pronto ad aiutare, a sacrificarsi…fino a dare la vita. Un impeto un fuoco un ardore che mi hanno molto impressionato. Un tuono e un lampo lunghi 29 anni. Quanti ne ha vissuti.
  • Che il volto del destino buono passi attraverso gesti sguardi parole così semplici? Che si doni a noi in vesti così ordinarie da poter, anche, non essere riconosciuto? ” Mi riconosceranno dall’amore che avrete gli uni per gli altri”.

Giovanni Borgonovo, Portofranco Milano