Portofranco va alle medie

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Portofranco va alle medie

Vogliamo raccontarvi due esperienze importanti che i nostri volontari di Portofranco Milano e Portofranco Umbria hanno vissuto quest’anno attraverso un’attività nuova per noi: l’apertura del metodo Portofranco alle scuole Secondarie di Primo Grado (o scuole medie).

L’occasione per i nostri amici di Milano è nata da una richiesta a Portofranco di aderire ad un aiuto allo studio in una scuola dove una cooperativa sociale orientata all’aiuto allo studio contro la dispersione scolastica e la prevenzione alle devianze sta già operando.

Si tratta di condividere assieme a educatori lo studio e il tempo libero (a volte i ragazzi non hanno compiti) con i ragazzi delle medie inferiori dopo l’orario scolastico ma nella loro stessa scuola.

Così alcuni volontari di Portofranco Milano hanno aderito a questa proposta. Giacomo, Franca, Tiziana e Ilenia, che fa parte dello staff ed è la coordinatrice del progetto.

I quattro volontari hanno intrapreso così un cammino di insegnante-educatore, affacciandosi al mondo degli adolescenti, dove il bisogno di avere a fianco figure adulte a cui riferirsi non è richiesto esplicitamente ma c’è.

Infatti, la nostra presenza diventa più familiare e non imposta e, di conseguenza, questi ragazzi si affidano.

Questo è l’inizio della nostra piccola storia educativa …guardiamo dove ci porterà!

Franca, Giacomo, Ilenia, Tiziana, Portofranco Milano

Nel pomeriggio del 1° febbraio 2025, presso la sede di Portofranco Umbria, si è svolto l’incontro “Scoprire sé per scoprire il mondo“, volto a sostenere i ragazzi delle scuole Secondarie di primo grado, che frequentano il Centro di Aiuto allo Studio, e che si trovano a dover affrontare la scelta della scuola superiore di secondo grado.

All’incontro hanno partecipato una ventina di studenti e si è articolato in due momenti durante i quali inizialmente i ragazzi hanno potuto confrontarsi con la loro esperienza scolastica e di vita, andando alla scoperta della parola chiave di ogni scelta importante: il riconoscere il senso del proprio desiderio di realizzazione.

Attraverso una serie di domande-guida la riflessione è poi diventata confronto con l’esperienza di alcuni giovani della scuola secondaria di secondo grado che hanno raccontato le motivazioni e le spinte ideali che li hanno portati a scegliere il percorso scolastico nel quale poi si sono formati con interesse e motivazione.

È stato un pomeriggio coinvolgente: l’esperienza dei più grandi e la curiosità e il desiderio dei più giovani di conoscere le opportunità del nuovo percorso scolastico si sono incrociati sul bivio della scoperta di sé e della valorizzazione dei propri talenti nel desiderio ideale di lasciare un segno originale e significativo nella storia di tutti.

Lorena Urbani, Portofranco Umbria