Ascoltare i giovani, ascoltare la vita.

L’ascolto è una delle cose preziose che rendono la vita più umana e più bella; è il modo tutto umano, discreto e intenso, di allargare il cuore e far entrare un pezzettino di vita altrui, per cercare di capire, per provare a sostenere, per incoraggiare o semplicemente per esserci. L’esperienza di ascolto dei ragazzi che a Portofranco si sono rivolti a me per fare chiarezza su se stessi e sulle proprie esperienze e relazioni mi ha reso profondamente consapevole della preziosità e ricchezza di ogni vita, di ogni differenza, di ogni aspetto che non è mio ma di altri.

Ho ascoltato storie di amicizia magari in crisi o finite e che hanno causato grande dolore, vicende scolastiche talvolta tormentate, vissuti di ansia e di fatica rispetto alla percezione di sé e del proprio valore, ho sentito più volte espresso il desiderio profondo di essere visti per come si è, di essere amati, apprezzati e sostenuti, ho ascoltato anche storie di famiglia piuttosto complicate dove sono i ragazzi talvolta a farsi carico della sofferenza e dei problemi degli adulti, ho sentito anche sensi di colpa pesanti per scelte fatte o per comportamenti assunti che si vorrebbe non aver mai avuto.

Sono ragazzi molto giovani ma si avverte in loro la profonda percezione e intuizione di come dovrebbero andare le cose, di quale dovrebbe essere la direzione da prendere per una vita bella e appagante. Mi ha sorpreso la competenza relazionale dei nostri giovani, sono intuitivi, veloci, capaci di cogliere le sfumature delle relazioni e di soffrire per ciò che potrebbe apparire secondario, un monito per gli adulti a ‘maneggiare con cura’ queste giovani vite, ad avere tatto e delicatezza.  I nostri ragazzi cercano quello che tutti desideriamo: affetti sani e sinceri, belle amicizie, calore umano, possibilità di esprimersi ed essere ascoltati.

A Portofranco molti trovano un ambiente sicuro, accogliente, aperto e arioso, ordinato, vivibile, trovano adulti che sanno prendersi cura di loro per quel pezzettino certo ma non chiedono molto di più! E per molti di loro le ore trascorse a Portofranco sono oasi di pace, luogo in cui riacquistare stima e fiducia, in cui sperimentare accoglienza e fraternità.

di Francesca Dossi, responsabile dello Sportello di Ascolto di Portofranco

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